Questo è il piano Cartesiano che riassume i vari stati psicofisici che vive l’uomo durante l’esecuzione di un compito.
Sull’asse delle ordinate, troviamo il livello di difficoltà richiesto nell’attività da svolgere.
(verticale)
Su quello delle ascisse, c’è invece il grado di abilità del soggetto protagonista.
(orizzontale)
Come puoi notare lo stato di Flow si trova all’estremo destro del piano ed è la combinazione di un elevato livello di sfida e di un’elevata abilità specifica.
Gli altri stati positivi sono l’Arousal e il Control…
Si trovano ai bordi dell’esperienza ottimale e rispettivamente devono intervenire sul miglioramento dell’abilità specifica e sul livello di sfida percepita.
Proprio lavorando su questi due stati mi sono imbattuto in un protocollo in grado di farti entrare a comando nello stato di flow.
Per anni ho seguito personalmente tante gente molto abile che però non esprimeva al massimo il proprio potenziale (Control)…
e altri invece con una mentalità eccellente che non riuscivano a migliorare un’abilità specifica nonostante la grande forza di volontà. (Arousal)
Lavorando a fondo con questi due tipi di soggetti al confine con lo stato di flow ho individuato 4 elementi chiave per varcare definitivamente la soglia ed entrare a comando nello stato di flow.
Questi rappresentano le 4 mandata della porta d’ingresso a questo stato “magico”…
una volta padroneggiate sarai in grado di entrare a comando nello stato di flow ogni volta che lo desideri.
Tra poco te li svelerò…
perché è arrivato il momento di rivelarti le 2 scoperte scientifiche che hanno rivoluzionato il modo di guardare il flow e che mi hanno permesso in primis di teorizzare e poi collaudare i 4 elementi per entrare a comando nello stato di flow.
Secondo il docente e ricercatore di Neuroscienze Cognitive Arne Dietrich…
Lo stato di flow è associato ad una ridotta attività della corteccia prefrontale, tra le zone più evolute del cervello responsabile della coscienza autoriflessiva (dialogo interno), la memoria, l’interpretazione temporale e la memoria di lavoro.
Durante lo stato di Flow come abbiamo detto questa zona del cervello è temporaneamente spenta permettendo alla mente inconscia di interconnettersi con zone del cervello delimitate dalla “barriera prefrontale”.
Questa interconnessione permette al cervello di attingere letteralmente a luoghi impenetrabili in modo sincronico distorcendo la percezione del tempo e spegnendo la vocina critica interiore.
110 bit al secondo al servizio del singolo compito che stai svolgendo senza freni emotivi e condizionamenti…
la tua mente inconscia prende il sopravvento ed esegue il compito con totale naturalezza e senza fatica esattamente come fa mentre respiri.
Quel compito diventa un’attività naturale della tua mente e non più una mansione su cui concentrarti per eseguirla nel modo corretto.
La rivoluzionaria scoperta è stata proprio quella di capire che nello stato di flow…
non hai il controllo cosciente di quello che fai ma imposti il pilota automatico e il sistema raggiunge l’obiettivo.
Lavora esattamente come un missile intelligente…
tu selezioni il bersaglio e il missile in modo autonomo corregge la rotta.
È stato completamente smentito l’approccio basato sulla forza di volontà…
una risorsa facilmente esauribile che fa leva principalmente sulla mente cosciente, infinitamente più debole di quella inconscia.
In più lo stato di flow è connesso al circuito di ricompensa della dopamina che ne prolunga la durata quando la curiosità è alta…
in altre parole quando il sistema motivazionale è interno, motivazione intrinseca.
Queste ricerche distruggono definitivamente tutti gli approcci legati ad educare la mente cosciente stimolandola dall’esterno per imprigionare il suo potere all’interno di un compito specifico…
e apre ad una nuova realtà…
non devi essere tu ad eseguire il compito ma la tua mente nello stato di flow al posto tuo…
tu crei solo i presupposti per attivare questo “superpotere” e imposti il bersaglio da ingaggiare…
al resto ci pensa la tua mente.
Quindi arrivato a questo punto ti starai chiedendo: